Dolori mestruali

I dolori mestruali sono molto comuni nelle donne e, in alcuni casi, possono interferire con le normali attività quotidiane.

Cosa sono i dolori mestruali?
Dolori mestruali (rotondo)

Cosa sono
i dolori mestruali?

Il termine medico con il quale vengono identificati i dolori mestruali è dismenorrea.

Questa condizione, in alcuni casi, può compromettere la qualità della vita e interferire con le attività quotidiane, diventando debilitante.

Sintomi dolori mestruali: come si manifestano?

Come si manifestano
i dolori mestruali?

La dismenorrea compare generalmente nei giorni precedenti o nei primi giorni del ciclo mestruale e interessa molte donne.

La dismenorrea è caratterizzata da dolori localizzati a livello della parte bassa dell’addome: si tratta di dolori da ciclo di tipo colico e crampiforme, ovvero caratterizzati dalla presenza di crampi mestruali.

Si parla di forti dolori mestruali, quando il dolore diventa più intenso.

Se il dolore è diffuso e si estende anche a tutta la parte bassa del corpo, dalla schiena agli arti inferiori, si può presentare associato ad altri sintomi come nausea, vomito, vertigini, sudorazione intensa ed episodi diarroici.

Insieme al ciclo mestruale può manifestarsi anche il mal di testa da ciclo, il quale rappresenta una delle cause più frequenti di mal di testa. Di solito esordisce poco prima (2 giorni) o durante il ciclo (primi 3 giorni) ed è di origine ormonale. In particolare, esso è correlato ad una riduzione fisiologica del livello di estrogeni, che si verifica in questo periodo.

Sindrome premestruale

Una parte delle donne in età fertile ha la sindrome premestruale. Questa condizione può essere associata anche alla presenza di altri sintomi premestruali, quali nausea, sbalzi d'umore, irritabilità e difficoltà di concentrazione. I dolori premestruali possono includere anche il mal di schiena prima del ciclo.

Dolori mestrualie / addominali (rotondo)
Cefalea
Crampi addominali
Dolore a schiena e gambe
Indolenzimento del seno
Quali sono le cause che scatenano i dolori mestruali?

Quali sono le cause
che scatenano i dolori mestruali?

Dolori addominali (cause)
Ciclo mestruale
Utero (causa)
Patologie dell'apparato riproduttivo

La dismenorrea si distingue in primaria e secondaria.

La dismenorrea primaria, la forma più frequente, non è legata a patologie a carico dell’apparato riproduttivo e non è correlata ad una causa scatenante specifica.

Meno comunemente, la dismenorrea può essere secondaria alla presenza di patologie dell’apparato riproduttivo sottostanti, come ad esempio l’endometriosi e la presenza di fibromi.

La dismenorrea è indotta da contrazioni uterine. Quando la parete dell'utero si contrae, comprime i vasi sanguigni che lo rivestono e questo interrompe temporaneamente l'afflusso di sangue e l'apporto di ossigeno. Senza ossigeno, i tessuti dell'utero rilasciano sostanze chimiche che provocano dolore.

Cerchi un rimedio per i dolori mestruali?

Cerchi un rimedio
per i dolori mestruali?

 

I rimedi maggiormente utilizzati per ridurre i dolori mestruali sono gli analgesici e i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). Tra i FANS da banco, reperibili anche senza la prescrizione medica, puoi provare Okitask®, un medicinale che, grazie al suo effetto antidolorifico e antinfiammatorio, può dare sollievo dai dolori mestruali. Il prodotto è disponibile in comode bustine monodose orosolubili (che non necessitano di acqua), oppure in piccole compresse rivestite.

Scegli un corretto stile di vita
È sempre importante condurre un corretto stile di vita: ad esempio, è opportuno evitare il fumo, situazioni stressanti ed è preferibile seguire una corretta alimentazione. Anche se nei giorni del ciclo il dolore ti demotiverà a muoverti, tieni presente che lo sport può essere un antidolorifico naturale e una attività fisica leggera ti aiuterà anche a migliorare il tono dell’umore.

Alcuni sintomi della dismenorrea come mal di testa e crampi addominali possono essere attenuati con il supporto di un’alimentazione corretta. Quindi cosa si consiglia di mangiare durante il ciclo? Tra i cibi da prediligere sono le verdure ricche di magnesio, come le barbabietole, e le verdure a foglia verde, come gli spinaci, che consentono di sopperire al momentaneo abbassamento dei livelli di ferro provocato dal ciclo. È consigliato anche il consumo di pesce azzurro, ricco, oltre che di ferro, anche di acidi grassi omega-3, sostanze utili per ridurre l’intensità del dolore mestruale e contrastare la riduzione del tono dell’umore durante questo periodo. La carne bianca è ricca di ferro e proteine e ci fa raggiungere prima il senso di sazietà, contrastando il desiderio di cibarsi che caratterizza i giorni del ciclo. Le proteine animali possono essere sostituite da quelle vegetali, mediante l’assunzione di legumi. In particolare lenticchie e fagioli sono ricchi di ferro, che è presente anche nella quinoa.

Anche alimenti ricchi di vitamina B1 e B6 sono consigliati poiché contribuiscono al corretto funzionamento del sistema nervoso e sembrano far diminuire anche i sintomi dolorosi. La vitamina B1 è presente nei cereali integrali, nella crusca, nella frutta secca (noci, arachidi, pistacchi) e in alcuni legumi (ad esempio lenticchie, che peraltro contengono anche ferro), fegato, molluschi e funghi. I semi di lino sono ricchi di omega-3, mentre i semi di girasole sono ricchi di vitamina E. Quest’ultima è contenuta anche in molti olii (germe di grano, oliva, girasole, sesamo), in frutta secca (mandorle, arachidi, noci) ed erbe aromatiche (timo secco, salvia, rosmarino).

La vitamina B6 è contenuta in cereali integrali, spinaci, piselli.

Tra gli alimenti che sembrano contribuire ad alleviare il dolore, ci sono anche i carboidrati complessi (pasta, riso, pane).

Si consiglia di evitare l’assunzione di alcol e caffè, che riducono l’assorbimento di magnesio, ma anche limitare il consumo di carni rosse, latticini, sale e alimenti eccessivamente grassi.

È importante che una corretta alimentazione venga supportata da un corretto grado di idratazione, che aiuta ad alleviare la cefalea da disidratazione e ridurre la ritenzione idrica e il gonfiore associati al ciclo. Questo può essere raggiunto bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno o consumando frutta e verdura ricchi di acqua (ad esempio anguria e cetrioli).